
Il periodo delle Feste è spesso il momento in cui rallentiamo e cerchiamo storie capaci di emozionarci o di farci riflettere sotto una coperta calda ed è per questo che vi lasciamo qualche buon suggerimento culturale da gustarvi in queste ferie natalizie…
FILM E SERIE TV
La vita straordinaria di Ibelin (Netflix, 2024): un documentario commovente e innovativo che racconta la vita segreta di Mats Steen, un gamer norvegese con distrofia muscolare, attraverso il mondo di World of Warcraft, Mats ha vissuto amori e amicizie profonde, una vita che la famiglia scopre solo dopo la sua morte, quando gli amici online si mostrano…
Echo (Disney+, 2024): se cercate una storia di forza che rompe ogni schema, non potete perdervi Echo, la protagonista Maya Lopez, è una guerriera sorda e con una protesi alla gamba, è una serie cruda e profonda, dove il silenzio diventa un linguaggio potentissimo e la disabilità non è mai trattata come una debolezza, ma come una parte integrante del personaggio.
LIBRI
Eccentrico (Fabrizio Acanfora): il libro ripercorre la vita dell’autore prima della diagnosi di sindrome di Asperger, in cui descrive anni passati a sentirsi “fuori posto”, un alieno che cerca di decifrare codici sociali che per gli altri sembrano naturali.
Il fulcro della narrazione è l’età adulta (40 anni), quando arriva la diagnosi, ma questa non viene vissuta come un trauma, ma come la chiave di lettura che finalmente dà un nome e un senso a decenni di incomprensioni.
Le meduse non hanno orecchie (Adèle Rosenfeld): La protagonista è Louise, una giovane donna che vive in una condizione sospesa: è sorda dalla nascita, ma il suo udito sta peggiorando drasticamente e i medici le propongono un impianto cocleare.
A quel punto Louise è di fronte ad una scelta: deve decidere se sottoporsi all’intervento per recuperare un udito “artificiale” o se lasciarsi scivolare nel silenzio totale. Cosa deciderà?
PODCAST E SPETTACOLI TEATRALI
Criptonite CBM (Jacopo Cirillo e Marina Cuollo): È un podcast “frizzante” che usa l’ironia per smontare i luoghi comuni sulla disabilità, parlando di linguaggio, rappresentazione e vita quotidiana.
Si può ridere della disabilità? Scopriamolo!
Din Don Down: (Paolo Ruffini e la compagnia Mayor Von Frinzius) Un’edizione rinnovata dello spettacolo teatrale di Ruffini, che mescola comicità pungente e riflessioni spirituali, mettendo in discussione il concetto stesso di ‘Dio’ e di ‘normalità’.
In scena, l’energia degli attori con sindrome di down e la tenerezza di Paolo Ruffini, creando un’esperienza che incanta per la sua autentica leggerezza.
Buona lettura e buona visione a tutti!


